Nipote della zarina Anna, alla morte di questa (1740), benchè nato da poche settimane, fu proclamato zar.
13 mesi dopo con il colpo di Stato di Elisabetta, figlia di Pietro il Grande, Ivan e tutta la sua famiglia furono arrestati e imprigionati nella fortezza di Dunamunde.
Nel giugno del 1744 i prigionieri sono trasferiti a Kholmogory dove Ivan viene separato dalla famiglia.
Rimane per dodici anni con la sola compagnia del suo carceriere.
Nel 1756 viene trasferito nella fortezza di Schlusselburg, dove nemmeno il comandante della fortezza conosce la sua l'identità , e continua ad essere sorvegliato
attentamente.
Venne dato ordine ai carcerieri che: in caso di un qualsiasi tentativo di liberarlo, il prigioniero deve essere eliminato.
Il 5 giugno 1764 un ufficiale della guarnigione che aveva scoperto la vera identità del prigioniero, elabora un piano per liberare Ivan e proclamarlo imperatore.
Il tentativo ha successo solo in parte, prima che i ribelli possano intervenire, i carcerieri di Ivan eseguendo gli ordini ricevuti lo uccidono.
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