Nicola II Romanov - Zar dal 1894 al 1917

  • Nato il  6 maggio del 1868 primogenito di Alessandro II e Maria Fèdorovna, sposato con Alessandra d'Assia (che assume il nome di Alessandra Fèdorovna dopo il matrimonio).
  • Nel novembre 1894, alla morte del padre, diventa zar di Russia, i primi dieci anni del suo  regno, grazie al riavvicinamento alla Francia e alla politica del ministro Sergej Vitte , rappresentano un periodo economico brillante per la Russia:  si realizza la rete ferroviaria e aumentano le esportazioni di cereali, legno e  minerali preziosi. Dal maggio al luglio 1899, lo zar partecipa alla conferenza  dell'Aja per la soluzione pacifica delle controversie internazionali e la  riduzione degli armamenti.
  • Nel 1904-1905, le mire espansionistiche in Manciuria di Nicola II si concludono con una pesante sconfitta negli  stretti di Tsushima a opera della flotta giapponese. Il 22 gennaio del  1905 durante un’imponente manifestazione di protesta (circa centomila tra operai e contadini), organizzata dal pope Gapon sulla piazza di Pietroburgo,  allo scopo di presentare a Nicola II una petizione per chiedere riforme  politiche, innalzando icone e ritratti dello zar, fu falciata dall'esercito e  dalla cavalleria su ordine dello zar (che da allora fu appellato come " Nicola il sanguinario") causando la morte di duecento persone e il ferimento di altre mille (viene ricordata come la Domenica Rossa). A questa strage segue una serie di rivolte e scioperi che costringe Nicola II, nell'ottobre  1905, a emanare un manifesto che annuncia la concessione di alcune libertà costituzionali e di un'assemblea legislativa (duma), di fatto istituita  l'anno successivo, e l'avvio di importanti riforme (1907-1908).
  • Ma, di fronte  alla nascita e organizzazione del proletariato industriale, alla formazione di  un'intelligencija rivoluzionaria e alla costituzione di nuovi movimenti politici che richiedono maggiori libertà , Nicola II, di carattere debole, indeciso, facilmente influenzabile, talvolta travagliato da crisi mistiche  "si ripara  dietro il dogma dell'autarchia zarista", soffocando i conflitti, tra cui va  ricordato quello dell'aprile 1912 conclusosi con il massacro dei minatori in sciopero della miniera d'oro della Lena in Siberia.
  • Durante la prima guerra mondiale, dal 1914 al 1917, muoiono circa sei milioni di russi, a causa  degli errori strategici dello Stato Maggiore russo e dello stesso zar e della nefasta influenza sulla famiglia imperiale del monaco Grigorij Efimovic  Rasputin che, raggiunta l'illimitata fiducia dello zar, impone dei propri  seguaci alla guida del governo, instaurando un regime d'arbitrio e di  corruzione. Questo stato di cose acuisce i conflitti sociali che sfociano nella rivoluzione antizarista del febbraio 1917. Nicola II abdica. Detronizzato il 2 marzo 1917, a seguito della Rivoluzione d'Ottobre Viene arrestato e rinchiuso nella casa del mercante Ipat'ev a Ekaterinburg negli Urali,  dove nella notte tra il 16 e il 17 luglio 1918 viene ucciso, per ordine dei capi bolscevichi, assieme alla moglie Alessandra e ai figli Alekseij, Tatiana, Ol'ga,  Maria e Anastasia, al fedele medico personale Borkin e a quattro servitori.
  • Gli incaricati dell'eccidio, un commando guidato da Jakov Jurovskij, fanno scendere i prigionieri nella cantina, dove  Jurovskij legge l'ordinanza della fucilazione, poi viene spenta la luce e aperto il fuoco. Jurovskij spara a bruciapelo su Nicola II, i suoi uomini scaricano le loro armi nel mucchio. Quando viene riaccesa la luce, sei persone sono ancora vive:  il piccolo Alessio , tre delle sorelle, il medico e una cameriera. Vengono finiti a rivoltellate, salvo Anastasia che viene trafitta a colpi di baionetta.

Nicola II è stato l'ultimo Zar della Russia.

[Predecessore: Alessandro III Romanov]