Nicola I Romanov Zar dal 1825 al 1855

  • Figlio di Paolo I e di Sophia Maria Dorothea di Wùrttemberg, fratello minore di Alessandro I.
  • Autoritario e  privo della mentalità  eclettica del fratello Alessandro I, passerà  alla storia  come "il gendarme d'Europa". Nel dicembre 1825, al momento della sua ascesa al trono, in seguito alla scomparsa di Alessandro ed alla rinuncia alla corona da  parte del fratello Costantino, deve affrontare la rivolta dei Decabristi,  principalmente ufficiali della guardia imperiale che non intendono riconoscere  il nuovo zar e chiedono una svolta in senso liberale.
  • Questa esperienza genera in Nicola una profonda avversione per tutto ciò che è costituzionale e liberale. Interviene più volte in Europa, nell'ambito della Santa Alleanza e dei seguenti accordi di Troppau per reprimere moti rivoluzionari come nel 1830-1831 in  Polonia o nel 1848-1849 in Ungheria, quando invia 200.000 soldati contro la  repubblica ungherese di L.Kossuth. Appoggia invece le rivendicazioni  nazionalistiche e slave nei Balcani in quanto utili alla politica russa di opposizione all'Impero Ottomano come nel 1828-1829 quando aiuta, seppur tiepidamente la Grecia nella sua lotta per l'indipendenza.
  • Tutti gli  interventi russi nella regione hanno sempre come obiettivo finale il controllo  degli stretti ed il conseguente accesso russo al Mar Mediterraneo.
  • Proprio  perseguendo questo obiettivo Nicola I giunge a scontrasi contro gli interessi anglo-francesi di mantenimento dello "status quo" nei confronti dell' Impero Ottomano, scontro che sfocerà  nella guerra di Crimea conclusasi in modo  disastroso pochi mesi dopo la morte dello zar

[Predecessore: Alessandro I Romanov]

[Successore: Alessandro II Romanov]